Ingiustificati bailamme

Il terremoto è una devastazione. Il terremoto è una tragedia, è un evento che può significare la morte, propria o di un caro, il trovarsi senza una casa, il veder chiudere la propria attività. Ma il terremoto è anche un fatto naturale ed oggettivo, e come tale va affrontato. Lo dico perché oggi, sull’onda emotiva dei tragici fatti dell’Emilia, la situazione sembra sfuggita di mano. Lo si evince dall’hashtag #terremoto su Twitter, ma – ovviamente – non solo.

L’area 51: di sicuro ospita alieni che, in combutta coi servizi segreti dello Sri Lanka, pianificano un terremoto nella redazione di Voyager.

Un articolo molto gettonato sui miei stream, stamattina, è stato questo, corredato dai più classici “Meditate gente, meditate” di chi non presenta nulla su cui si possa meditare.

In breve, la “notizia” in questione parla dell’opinione di sedicenti scienziati e geologi secondo i quali la colpa del terremoto non sarebbe in realtà del terremoto stesso, ma di una pratica conosciuta come fracking e utilizzata per l’estrazione mineraria e lo stoccaggio di gas naturale. Citando lo stesso autorevole articolo, la procedura

consiste nell’iniettare grossi quantitativi di acqua e sostanze chimiche, solitamente con composti industriali segreti, oltre ad anidride carbonica all’interno del terreno. Vengono in tal modo provocate vere e proprie esplosioni sotterranee e conseguenti frantumazioni che danno la possibilità di evidenziare la presenza di giacimenti di gas.

Composti industriali segreti? Esplosioni? You gotta be kidding me.

A corredare il tutto c’è l’immagine, di gusto qui squisitamente romantico, della multinazionale cattiva che fa profitto sulla pelle dei malcapitati di turno, in questo caso i cittadini di Rivara (Modena).

Il progetto del deposito per stoccaggio sotterraneo è considerato estremamente sicuro dai tecnici della ERG Rivara Storage, tanto che la Commissione Governativa Valutazione Impatto Ambientale ha già dato la sua approvazione, anche se manca ancora il via libera della Regione Emilia Romagna.
Nonostante i devastanti terremoti dei giorni scorsi e di questi giorni, la società petrolifera considera il territorio a basso rischio sismico e insiste per la realizzazione del progetto.

(parlando della ERG Rivara Storage, ndr) [...] si tratta di un’azienda Srl che ha la propria base a Modena, con un capitale sociale di oltre 60 milioni di euro della quale ERG detiene il 15% mentre l’85% è della Indipendent Resources Plc, una multinazionale britannica che denuncia un patrimonio di circa 15 milioni di sterline

Non finisce qui, tuttavia. C’è anche un altro articolo risalente al 21 maggio – all’indomani della prima, letale scossa – e firmato da Gianni Lannes, reporter specializzato in “notizie scomode” (come viene definito), che sostiene che il terremoto sia in realtà il frutto di esperimenti militari degli USA in Italia. Né più né meno.

Il Belpaese trema. Ma cosa sta accadendo allo Stivale tricolore? Cosa stanno sperimentando sulla nostra pelle i militari Usa col beneplacito delle autorità tricolori? Vogliono farci dimenticare in tutta fretta la strage di Brindisi? C’è un nesso con le sperimentazioni della Nato in questa nazione?

Inutile entrare nel merito di queste mezze notizie, tendenziose e inclini al sensazionalismo quanto facili da stroncare – chiunque può notare la dose di insinuazioni presenti in ambo i testi, nel primo evidenziate anche da formule quali “Non pochi esperti sostengono”.

Meglio invece ricordarsi, come stanno facendo in molti, che ora il pensiero e l’azione devono andare a chi ha perso molto e non può prendersela né con gli americani, né con il fracking o l’Opus Dei, ma soltanto con un banale e micidiale movimento tellurico.

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