What’s so angry ’bout the birds

Brutta cosa, la dipendenza.

[dropcap type="circle" color="#333333" background="#FFCB3E"]T[/dropcap]rovare un possessore di smartphone che non abbia mai giocato ad Angry Birds, il popolarissimo puzzle game sviluppato dalla casa finlandese Rovio, è sempre più difficile. L’app del gioco – disponibile per tutte le periferiche, sia per Android che per iPhone – ha da poco raggiuntoil miliardo di download in soli 2 anni e mezzo di presenza sul mercato.

Brutta cosa, la dipendenza.

La piccola azienda produttrice del rompicapo, in cui gli uccelli “arrabbiati” per il furto delle loro uova vengono lanciati da una fionda, è passata dalla quasi bancarotta ad un successo imprevedibile per ogni analista. Nel 2011 Rovio ha incassato utili per 106 milioni di dollari.

Un corrispondente dell’americana CNN è volato ad Espoo, sulla costa meridionale finlandese, dove l’azienda ha la sua sede. L’intervista col vicepresidente di Rovio, Ville Heijari, rivela quanto il successo dell’applicazione sia rimasto sostanzialmente incompreso anche dai suoi stessi ideatori.

[quote]CNN: Il successo ha sorpreso un po’ tutti?
Heijari: Non saprei. Sembra che sia stato il gioco stesso ad avere un ruolo importante. Il marchio ha iniziato a vivere di vita propria. Molte persone che sono diventate fan del nostro brand, ecco, sono state loro a creare tutte queste cose. Moltissimi prodotti artistici – come le torte “Angry Birds”. Ci sono fan che hanno anche dato vita ad animazioni, eccetera. Quella è stata la parte sorprendente – l’impatto che il gioco ha avuto.[/quote]

Quando però si tratta di difendere l’originalità del prodotto, Heijari non ha dubbi:
[quote]Si tratta di un’esperienza molto, molto concreta. I controlli sono diretti e la gratificazione immediata. La sensazione che provi è viscerale. Giocando si ottengono riscontri positivi.[/quote]

Il numero 2 di Rovio parla anche del motivo per cui l’azienda ha dedicato gli ultimi tempi ad espandere il settore Angry Birds senza sviluppare altre applicazioni. Un motivo scontato e legittimo, ma dove il finlandese non vuole andare a parare.

[quote]Nel 2010, “Angry Birds” stava muovendo il mercato del settore. E fu allora che rilasciammo “Angry Birds Seasons” come una sorta di spin-off. La ragione principale non fu, “Ehi, mungiamo un altro po’ di soldi da un altro titolo.” Si trattò più di una mossa di marketing.[/quote]

Non fu quella, la “ragione principale”? Sarà: excusatio non petita, però. In ogni caso, oggi l’azienda naviga in acque floride, ha acquistato i diritti di un altro titolo – “Amazing Alex” – e, dopo il successo del merchandising col marchio degli uccelli arrabbiati, Rovio ha in cantiere un parco a tema in Finlandia e una serie Tv. Il sogno americano ha attraversato l’oceano e si è fermato in Scandinavia.

[space height="10"]

[divider scroll_text="Torna all'inizio"]

[space height="10"]

Condividi

Trackback di questo articolo

  1. upnews.it